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Voglio diventare una… Digital Business Integration Analyst @ Serena Sensini | Martedì 22 Febbraio 2022 | 5 minuti

Cosa c’entra il digital con la parte business integration? Tutto, direte.

 

In effetti, gestire e digitalizzare i flussi di un cliente può non essere un compito semplice… ed è qui che entra in gioco una Digital Business Integration Analyst!

 

Oggi ci sarà Roberta Corsini a raccontarci la sua avventura in questo mondo complesso, ma mai noioso!

 

Descriviti in 100 parole

A****mbiziosa, creativa e sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

 

Se qualcosa mi appassiona, mi ci butto a capofitto.

Sono appassionata di tecnologia e durante gli ultimi anni mi sono avvicinata al mondo dell’additive manufacturing. Mi definisco una 3D makers, nel tempo libero progetto e, mediante tecnologia FDM, stampo oggetti in 3d adottando materiali che rispettano l’ambiente.

Amo trovarmi in contesti dinamici e sfidanti perché voglio sempre mettermi alla prova e uscire dalla mia comfort zone.

Nessuno osi ostacolare la mia indipendenza e la mia libertà, potrebbe pagarla cara! :D

Il mio outfit preferito? Giacca doppiopetto, camicia, pantalone a sigaretta, cravatta e un bel paio di decolleté!

In cosa consiste il ruolo di Digital Business Integration Analyst?

Una Digital Business Integration Analyst si occupa della digitalizzazione dei processi aziendali del cliente, ma non solo.

Nel mio caso, la mia mansione prevede di trasferireaggregare dati, provenienti da una tecnologia sorgente, ad un database finale, mediante flussi creati con linguaggi di programmazione come python e pyspark.

Le attività sono definite e pianificate in base alle richieste, esigenze e priorità del cliente. Perciò, è importante in questo lavoro saper comprendere a fondo cosa fare e come agire per poter implementare ciò che viene richiesto.

Normalmente si lavora in team, ma può capitare anche di lavorare in solitaria. In tal caso, è importante sapersi organizzare per poter rispettare le scadenze, anche in caso di un carico di lavoro elevato.

Una Digital Business Integration Analyst deve sempre essere pronta ad affrontare nuove sfide, come trovare e adottare nuove soluzioni a problemi non routinari.

 

Qual è la soft skill più importante che deve possedere una Digital Business Integration Analyst?

Una Digital Business Integration Analyst deve possedere curiosità e capacità di apprendiment__o. Più si è al corrente di ciò che si può fare con gli strumenti a disposizione più sarà possibile gestire problemi futuri o essere in grado di trovare soluzioni alternative e più efficienti.

Possedere anche capacità di problem solving e una buona dose di flessibilità e resistenza allo stress, non sarebbe male :D

La maggior parte di noi utilizza i social per parlare dei propri successi, ma la realtà è che siamo quel che siamo grazie al 90% dei nostri errori. Racconta il tuo più grande fallimento da quando lavori nel settore, che però ti ha reso ciò che sei.

Il mio più grande fallimento è stato pens****are di non essere all’altezza del lavoro che mi apprestavo a svolgere.

Durante i primi mesi, mi sentivo insicura, avevo bisogno del supporto di altri  colleghi e pensavo di non essere in grado di capire ed eseguire quello che mi veniva richiesto.

Ho passato notti insonni cercando di capire se fosse il posto giusto per me.

Poi, con il passare delle settimane, ho capito che bisogna darsi il giusto tempo. Il mondo del lavoro è complesso e ogni giorno ci pone davanti a sfide diverse. Bisogna rischiare e avere il coraggio di abbattere gli ostacoli, soprattutto nel caso di chi come me esce dalla sua zona di comfort.

Solo in questo modo si può avere la possibilità di migliorare le competenze tecniche e abbattere l’insicurezza.

Se oggi sono quella che sono, lo devo anche ai miei colleghi che mi hanno fatto

sentire parte del gruppo sin dal mio primo giorno di lavoro.

 

Come fare per diventare una Digital Business Integration Analyst?

Inizialmente, non sono richiesti requisiti particolari. La cosa fondamentale è saper dimostrare di poter apprendere e studiare in modo autonomo, senza aspettare che siano altri a dirti di doverlo fare.

Inoltre, col tempo, è importante prendere certificazioni, non solo per poter attestare le competenze acquisite, ma anche per poter dimostrare all’azienda per cui si lavora di essere in grado di portare valore aggiunto.

 

Parlando di successi, qual è il tuo prossimo obiettivo? Quale ruolo vorresti ricoprire entro i prossimi 3 anni?

Il mio prossimo obiettivo è quello di sviscerare il più possibile tutto quello che concerne il mondo della programmazione. Mi piacerebbe tanto saperne di più e sentirmi più confident nel programmare.

Per quanto riguarda i prossimi 3 anni, spero in una promozione e di poter passare al livello successivo, quindi diventare una Digital Business Integration… Consultant!

 

Conosci il tema gender gap in ambito STEM? Se sì, come fare per superarlo?

 

Conosco da vicino il tema gender gap in ambito STEM. Ho frequentato due corsi di laurea in ingegneria,  quindi per me era inevitabile farci caso.

 

Ho scelto questi percorsi per passione e ho cercato di fare la mia parte avvicinandomi a nuove tecnologie e promuovendo e gestendo progetti 4.0.

 

Durante questi mesi di lavoro, però, ho sentito meno il divario. Ogni giorno mi interfaccio con tantissime colleghe, non solo colleghi.

 

L’azienda per cui lavoro e che opera nel settore IT, infatti, sta favorendo l’assunzione di donne.

 

Ha come obiettivo il raggiungimento della parità di genere delle proprie risorse entro il 2025, puntando in particolare sulla formazione di figure che abbiano un background ibrido che unisce competenze scientifiche e umanistiche.

 

Penso sia un’azione importante, che possa essere di esempio e possa dare il via al cambiamento in altre realtà aziendali.

 

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