Il plugin GitHub Copilot per gli IDE JetBrains (IntelliJ, PyCharm, GoLand e family) ha ricevuto una serie di aggiornamenti che vanno ben oltre il completamento automatico. Le nuove funzionalità entrano direttamente nel workflow di sviluppo quotidiano, dal momento in cui scrivi il codice fino al commit.
Il Control Plane è il cervello di un cluster Kubernetes: l’insieme di componenti che prendono decisioni globali sul cluster — scheduling dei pod, rilevamento e risposta ai guasti — e che espongono le API attraverso cui utenti e tool interagiscono con il sistema. Capire come API server, etcd, kube-scheduler e kube-controller-manager collaborano è fondamentale per operare Kubernetes in modo consapevole.
terraform import è il comando che permette di portare risorse cloud già esistenti — create manualmente o con altri tool — sotto la gestione di Terraform, senza doverle distruggere e ricreare. A partire da Terraform 1.5, il nuovo blocco import in HCL rende questo processo più dichiarativo e ripetibile rispetto all’approccio imperativo precedente. In questa guida vediamo come usarlo in entrambi i modi.
Quando si parla di sicurezza dei container, il problema spesso nasce prima ancora del Dockerfile: nasce dalla base image. Più pacchetti porti dentro, più ampia diventa la superficie d’attacco.
Ollama su OpenShift permette di eseguire modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) direttamente in un ambiente Kubernetes enterprise, senza dipendenze da API cloud esterne. Questo approccio è particolarmente rilevante in contesti dove privacy dei dati, conformità normativa e controllo sull’infrastruttura sono requisiti stringenti — come ambienti bancari, sanitari o della pubblica amministrazione. Ollama, una piattaforma che consente di eseguire LLM localmente, offre una soluzione interessante per affrontare queste sfide. In questo articolo, esploreremo come implementare Ollama su OpenShift, una piattaforma di containerizzazione basata su Kubernetes, per sfruttare i vantaggi dei LLM in un ambiente sicuro e controllato, insieme a OpenWeb UI, per una gestione semplificata dei modelli.
Quando un workload su AWS Lambda supera il limite di timeout, le performance non soddisfano più i requisiti o i costi escalano, la migrazione verso AWS Fargate diventa necessaria — e viceversa. Il problema è che se l’Infrastructure as Code non è stato progettato con questa flessibilità in mente, la migrazione si trasforma in una riscrittura. In questa guida vediamo come strutturare il Terraform per rendere il cambio di compute model un dettaglio implementativo, non un progetto.
AWS Lambda e AWS Fargate sono i due principali modelli di compute serverless e container su AWS, e la scelta tra i due ha implicazioni dirette su costi, scalabilità, latenza e complessità operativa. In questo articolo analizziamo le differenze architetturali, i limiti di ciascuno e le regole pratiche per selezionare il modello giusto in base al profilo del tuo workload.
Il package context di Go è il meccanismo standard per propagare segnali di cancellazione, deadline e timeout attraverso le goroutine di un programma. In un sistema concorrente, saper usare correttamente context.Context fa la differenza tra un servizio che risponde in modo prevedibile sotto pressione e uno che lascia goroutine appese indefinitamente, consumando risorse senza controllo.
Observability e monitoring sono concetti spesso usati come sinonimi, ma hanno significati precisi e ruoli distinti nei sistemi distribuiti moderni. Il monitoring risponde alla domanda “qualcosa sta andando storto?”; l’observability ti permette di rispondere a “perché sta andando storto?” — anche per problemi che non avevi previsto di monitorare. Capire questa differenza è il punto di partenza per costruire sistemi davvero operabili in produzione.
OpenShift è una piattaforma di containerizzazione che si basa su Kubernetes, ma con alcune differenze significative rispetto a Docker. Se stai pensando di migrare i tuoi container da Docker a OpenShift, ci sono alcune best practices da considerare:
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